sabato 12 gennaio 2013

““I is another .. me” (Io è un altro .. me). Mostra personale di pittura di: Ilaria Camerini a cura di Massimiliano Bisazza



Opening: 6 Febbraio 2013 dalle h 18,30 alle h 21,00 (in mostra fino al 19 Febbraio 2013 mattino). Galleria d’Arte Contemporanea e Spazio Espositivo Statuto13: Via Statuto, 13 (corte interna) – 20121 Milano – Brera District.
Pennellate colme di sentimento e di emozione, dettate entrambe da un vissuto profondo ed introspettivo, che se relazionate alle coloriture accese potrebbero essere recepite dall’occhio del fruitore come sintomatiche di gioia e di sensazioni positive. E’ qui che viene svelato l’arcano: l’istintività del gesto pittorico dell’artista Camerini è spesso un racconto che è tralucente di un intimismo che sovente ci narra rabbie, dolori, delusioni talmente forti da essere interpretate con una scelta di colori altrettanto accesi. Quasi a volerci trasmettere, utilizzando l’arte e quindi il mondo cromatico, la pura sensazione che l’artista ha provato in quel preciso segmento della sua vita.
L’arte di Camerini “dondola” poeticamente tra la sublimazione ed il baratro dell’introspezione. Influenzata dalla gestualità dell'espressionismo astratto internazionale, dagli studi di cinema e televisione e dalle lunghe permanenze all’estero; riesce a declinare in modo del tutto personale la propria capacità espressiva che non può lasciarci indifferenti.
La vernice della mostra, curata da Massimiliano Bisazza si terrà a Milano il 6 Febbraio 2013, dalle h 18,30 alle h 21,00 ed è intitolata:  I is another .. me” (Io è un altro .. me). Si svolgerà presso la Galleria d’Arte Contemporanea e Spazio Espositivo “Statuto13” (www.statuto13.it) in Via Statuto 13 (corte interna) nel cuore di Brera a Milano. La mostra sarà visitabile fino al 19 Febbraio 2013 mattino, dal martedì al sabato dalle h 11,00 alle h 19,00.

Testo critico su Ilaria Camerini “I is another .. me” - (Io è un altro .. me)

Le tele di Ilaria Camerini sono intrise di colori e ci introducono in un mondo cromatico intenso e ricco di carica gestuale.
Pennellate colme di sentimento e di emozione, dettate entrambe da un vissuto profondo ed introspettivo, che se relazionate alle coloriture accese potrebbero essere recepite dall’occhio del fruitore come sintomatiche di gioia e di sensazioni positive. E’ qui che viene svelato l’arcano: l’istintività del gesto pittorico dell’artista Camerini è spesso un racconto che è tralucente di un intimismo che sovente ci narra rabbie, dolori, delusioni talmente forti da essere interpretate con una scelta di colori altrettanto accesi. Quasi a volerci trasmettere, utilizzando l’arte e quindi il mondo cromatico, la pura sensazione che l’artista ha provato in quel preciso segmento della sua vita. Viaggi, trascorsi, vissuti personali durante gli studi umanistici approfonditi in lunghi anni trascorsi all’estero, dove ha avuto modo di cimentarsi negli studi universitari in ambito cinematografico e televisivo che tanto hanno contribuito all’ispirazione artistica. Nascite, morti, emozioni violente sia in senso ottimistico che pessimistico: un incontro/scontro tra “io” ed “es”, questa è l’arte di Camerini, che “dondola” poeticamente tra la sublimazione ed il baratro dell’introspezione. Donna, prima di tutto, madre ed artista si libra sulla tela concedendosi quell’interazione che è appunto su quella tela –la sua- dove le più svariate tecniche si amalgamano tra loro ed è tramite questi racconti che ci dona il suo “fare arte”. Amante della vita, riflessiva, attenta e acuta, osserva il mondo e gli accadimenti della vita e ci trasmette generosamente ciò che prova, coniugando il suo vedere al suo sentire, scevra dalle influenze esterne, ma soprattutto libera dal globalismo concettuale, ferma nella volontà di voler utilizzare l’espressione pittorica come mezzo aulico ma sincero, privo di compromessi, al fine di mostrarci se stessa esattamente così com’è. Influenzata dalla gestualità dell'espressionismo astratto internazionale riesce a declinare in modo del tutto personale la propria capacità espressiva che non può lasciarci indifferenti. Intervento di Massimiliano Biscazza (curatore della mostra)

Ringraziamenti da parte dell’artista: la mia famiglia, mia figlia Viola, mio zio Six, Paolo Ciabattini, Federica Benfatto, Massimiliano Bisazza, Vittoria Ravanelli, Niklas, Matteo Milani Unidentified Sound Object.

A Tutte le persone che hanno reso possibile questa mostra.



Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa Galleria “Statuto13”
Cell. 0039 347 2265227

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