mercoledì 11 luglio 2018

Poems from paradise island by Foolchund Saahil






















My name is Foolchund Saahil. Born on 18 February 1999, I am a young writer and poet of 19 years living in the eastern region of the island of Mauritius. I started writing at the age of 18. I began with poetry and later wrote even short stories, still unpublished. I started blogging in December 2017 where I shared my works online. This collection presents 15 poems I have written. I sincerely hope that you will appreciate my works.

Info link

LA PRIMA NOTTE DEL GIUDIZIO - Scena del film in italiano "Si sono diment...

Attivisti si incatenano davanti al Ministero dei Trasporti: 'Basta morti...

MOMENTO NATURE | Italian Fashion Talent Awards 2017 - Fashion Channel

"Deschamps a construit un groupe plus qu'une somme d’individualités"

"I was actually saying my prayers": Residents describe deadly North Dako...

BARI | Beni per 31 milioni di euro sequestrati per riciclaggio

mercoledì 4 luglio 2018

NBK - NEW BOOKS KINDLE AUTHORS by Stefano Donno

https://newbookskindlebystefanodonno.blogspot.com/

Il tempo di un Caffè - On the road Book Tour (Quinta tappa) con Il Cancello di Francesco Pasca


Il lavoro di Francesco Pasca, “Il cancello” sarà protagonista della quinta tappa del progetto Il Tempo di un Caffè (on the road book tour)al Caffè del Duomo a Lecce, in via Vittorio Emanuele II, n.8.  Si comincia alle 18,30.
Il libro, edito da I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, è ambientato nel Salento. Tra enigmi e domande esistenziali, Pasca affresca un Sud ancora contraddittorio. Un viaggio simbolico ed esistenziale che caratterizzerà la vita dei due protagonisti, Alma e Alvise.  “Alma e Alvise si amano. Il loro è un amore che appare come un’eterna rincorsa verso qualcosa di indefinito. Dalla piazza di Barbarano, piccola frazione di Morciano di Leuca, ha inizio una storia densa di enigmi che affascinano il lettore. Il topos letterario che emerge nel nuovo lavoro di Francesco Pasca si riconosce nell’abilità propria dell’autore nel plasmare la parola e darle una forma nuova. Stile, sintassi, retorica hanno un sapore diverso nei suoi romanzi dove prosa e poesia si sposano in un sortilegio che incanta. Tra le pagine de “Il cancello”, libro appassionante perché mantiene vive le domande esistenziali, il Sud è solo un pretesto per raccontare uno stato d’animo convulso, complesso, astruso e straordinario come quello dei protagonisti. Torino invece e il richiamo della Sacra Sindone qui esposta è per Alma un’opportunità per conoscere meglio se stessa e comprendere quale forza generatrice la induce ad amare Alvise. Il suo avventurarsi nasce da una visione, per convinzione e necessità. Il Salento quindi inteso come punto di partenza per un viaggio esistenziale acquisisce un tratto identitario per i personaggi del testo che nella luce della propria terra cercano le risposte alle loro domande. Così Finibusterrae diviene l’inizio e al tempo stesso la fine di un percorso verso un altrove. È nella piazza dove regnano calma e quiete, sotto i sette archi di un portale seicentesco che Alma e Alvise avvertono “un brulicare nell’immaginare” notando due incisioni su pietra leccese. Si tratta di dieci “p” da decifrare ed è lì che l’I(dea) s’affaccia e in essa i due innamorati scivolano lentamente. Come circondati da un’aurea luminosa, Alma e Alvise entrano nella storia percorrendo sentieri indefiniti, lasciandosi cogliere da innumerevoli suggestioni attraversando la scrittura stessa, il tempo e la relazione intima di un amore che si dipana tra passione e peccato, passato e presente in un probabile divenire. È un libro questo che si pregia di avere degli elementi che ruotano intorno a un istante, a un gioco d’ombre generate dai gesti d’amore della coppia. “Sul filo d’inchiostro lì sosto” scrive Francesco Pasca e propone una pubblicazione editoriale che risulta essere curata nella ricerca storica e religiosa dove si ribalta tutto ciò che è definito sovvertendo certezze e convinzioni ma anche appartenente a un genere universale in grado di provocare il lettore suscitando in lui domande, quesiti, interrogativi. Con una scrittura colta, un periodare ricco, un linguaggio ricercato e un lessico raro l’autore che sa padroneggiare i tesori linguistici con destrezza crea una sintesi di stili richiamando a un’idea ancestrale di letteratura dove a predominare è la ricerca di nuovi significati.

Nulla è predefinito e già composto perché in queste pagine che catapultano in una realtà parallela dove tutto esplode in un magma di parole, Pasca sa offrire uno sguardo insolito, una visione innovativa su quella che è la nostra esistenza nella quale siamo tutti chiamati a varcare un cancello immaginario e a compiere un viaggio verso l’altrove… verso l’altro noi”. (sinossi di Paola Bisconti)

iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

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mercoledì 27 giugno 2018

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno


Una casa editrice per molti … ma non per tutti!
Ci trovate anche su ibs.it

Anna Scarsella docente di storia e filosofia al liceo scientifico Banzi Bazoli, è al suo terzo romanzo, “White Loop” edito da i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. Lo presenterà insieme al suo precedente lavoro “Io sono fantasma” edito sempre per i Quaderni del Bardo Edizioni giovedì 28  giugno 2018 alle 18.30 (e non oltre le 19,30), a Lecce, presso La Rustica in via del Delfino 3 (angolo via di leuca 41) insieme all’editore Stefano Donno
L’editore Stefano Donno mettendosi on the road si dedicherà (e dedicherà a quanti vorranno aderire agli incontri)  il tempo di un caffè (o meglio quattro chiacchere e un caffè ogni volta in un contenitore diverso) con i suoi autori e proponendo ad ogni appuntamento un libro del catalogo della casa editrice. L’idea nasce dal desiderio (perfettamente in linea con le azioni editoriali della casa editrice) di coinvolgere sempre più variegate comunità di lettori in contesti altri rispettando l’ “eco-compatibilità” e il regolare corso della quotidianità di tutti.
“White Loop” di Anna Scarsella è ambientato a Malecuti, cittadina che nasconde, tra la nebbia di tanti misfatti, le fattezze della barocca Lecce. Come ha scritto Emanuela Boccassini, “Protagonisti sono Elise e Alberto. Psicoterapeuta lei, capitano dei Carabinieri lui. Sono fidanzati da cinque anni ma vivono ognuno nella propria casa. Sovente Alberto coinvolge nelle sue indagini Elise, come consulente esterno. Due omicidi e una scomparsa impegnano i protagonisti in una serie di indagini e di ricerche che portano i due a confrontarsi con le amicizie e il lavoro, e con la vita di tutti i giorni frenetica e superficiale, con gli innumerevoli psico/problemi esistenziali che diventano patologici, con l’indifferenza del e verso il prossimo e la fugacità eterea dell’esistenza. Ma soprattutto sono le paure le vere protagoniste, quelle che ti segnano per sempre, quelle che cambiano la vita, a volte terribilmente e irrimediabilmente”.
“Io sono fantasma” di Anna Scarsella - “è un libro per chi ama gli scritti pieni di mistero, con buon contorno di cimiteri, fantasmi, morti drammatiche e un pizzico di gothic. «Aggiungiamo, con buona misura, un pizzico di psicologia e il gusto per l’ineluttabilità del fato, di antica, studiata memoria greca. E infine lasciamoci coinvolgere dal susseguirsi della trama, che incalza, senza pause e tentennamenti», sottolinea Raffaele Polo nell’introduzione. «Siamo, insomma, nello scenario che la brava autrice ci ha già fatto conoscere nei suoi precedenti scritti. Ma qui si sposa una scelta narrativa che pare fatta apposta per le edizioni de I Quaderni del Bardo di Stefano Donno, veri epigoni salentini dei fortunati Sellerio dalla copertina blu. Pensate, neppure il facile escamotage di nascondere l’identità della protagonista, facendola emergere solo nelle ultime pagine. Macchè, qui si sa già tutto, sin dal titolo. E la storia comincia e finisce senza indulgere in futili scene d’amore o descrizioni circostanziate di luoghi e persone. Di vera scuola americana, è l’azione che conta. Soprattutto l’atmosfera di squisito neo classicismo che fa emergere ombre, spiriti e bauli sospetti da cimiteri sempre deserti ed oscuri…. Poi, va bene, arriva la conclusione. E ci lascia con un sospiro di sollievo perchè il colpo di scena è ben calibrato e plausibile. Magari un po’ pittoresco, ma è così: ai fantasmi non si comanda… Vi piacciono Poe, e magari anche Lovecraft? Ecco, qui siamo in un campo totalmente diverso. Siamo a Malecuti. Possibile, che questo nome non vi dica niente?”».”


iQdB edizioni di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

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